Lo scautismo è un movimento mondiale
- Di giovani
- Per i giovani
- Educativo
- Che esprime un ideale di vita
Il movimento giovanile scout, già nell’idea del fondatore Baden-Powell, si propone come un sistema educativo che mira a sviluppare nei giovani le caratteristiche dei “buoni cittadini”, attraverso la fratellanza, l’incontro, il rispetto dell’ambiente e della natura, il volontariato e l’impegno sociale.
Attraverso la fantasia, il gioco, l'avventura, la vita all'aria aperta, l'esperienza comunitaria, la progressiva ricerca di senso della vita e lo sviluppo della dimensione sociale e spirituale, lo scautismo risponde alle tante e autentiche domande dei giovani sulla vita e sul crescere in essa.
Lo scautismo si rivolge a ragazzi dai 7-8 anni fino ai 20-21, articolandosi in tre fasce di età (o “branche”):
Da 7-8 a 11 anni i bambini e le bambine vivono nel “branco” come
lupetti; il branco al suo interno è organizzato in piccoli sottogruppi
chiamati sestiglie.
Dagli 11-12 ai 16 anni ragazzi e ragazze sono nel ”reparto” come
esploratori e guide; al suo interno, il reparto è organizzato in gruppi
più ristretti chiamati squadriglie.
Dai 16-17 ai 20-21 i giovani, uomini e donne, sono nel “clan” come
rovers e scolte e si propone di favorire la crescita di ciascuno
nell’impegno dell’autoeducazione, nella disponibilità al servizio del
prossimo, nello sforzo di maturare delle scelte per la vita.
Modalità organizzative, tempi e frequenze indicativi del nostro gruppo:
BRANCO: riunioni settimanali (sabato dalle 17 alle 19), uscite (3 domeniche al mese), vacanze estive (10 gg circa).
REPARTO: riunioni (ogni settimana 2 ore - giovedì dalle 19 alle 21), uscita di reparto (una al mese con pernottamento), attività/uscita di squadriglia (ogni due-tre mesi di uno-due giorni), campi (invernale 3 giorni, estivo 10 giorni, s. Giorgio 2 giorni con altri scout della zona di Bergamo).
CLAN: riunioni settimanali (martedì dalle 21 alle 23), uscite mensili (1 o 2 al mese) di gruppo e di servizio, campi/route 3 volte all’anno (periodo natalizio, pasquale ed estivo).
L’organizzazione degli eventi è gestito o dagli educatori o in piccoli gruppi autogestiti di ragazzi.
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