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15.15
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Cent'anni di scautismo: il suo posto nella pedagogia
Luciano Pazzaglia, Professode di Storia della Scuola e delle Istituzioni Educative, Università Cattoli del Sacro Cuore di Milano
Cesare Scurati, Direttore del Dipartimento di Pedagogia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
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9.00
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Verso un nuovo paradigma educativo
Enver Bardulla, Professore di Pedagogia Generale, Università di Parma
Note. Questa relazione introduttiva completa la relazione pedagogica del pomeriggio precedente: là si erano letti i 100 anni di scautismo in relazione al contemporaneo procedere della scienza pedagogica e della pratica educativa; qui si affrontano le prospettive future di pedagogia ed educazione, derivanti sia dall’evoluzione di altre scienze e pratiche ad essa correlate, sia dall’evoluzione della società umana.
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9.30
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Visioni di futuro
Note. Presagire il futuro assomiglia al prepararsi a partire verso il lontano West, superando le frontiere conosciute: là, per cercare almeno di portare con sé l’attrezzatura adatta o adattabile, ci si affidava a informazioni, talvolta incerte e dubitabili, da chi vi si era già avventurato, forse dedotte dai sapienti del luogo; qui, nessuno c’è invece mai stato...
Individuiamo allora tre visioni di futuro, fra i molti ambiti specificamente importanti in tema di educazione. I relatori avranno poco tempo (20 minuti a testa) per forzarli a lanciarsi in previsioni ardite che ci invoglino ad esplorarlo con coraggio e passione, questo futuro, sapendo che cammin facendo serviranno aggiustamenti o deviazioni impensabili prima. Non è necessario che i relatori approfondiscano qui le valenze morali delle visioni stesse: lo potranno fare nel dibattito successivo, mentre qui servono dei tratti ragionevoli, credibili, coraggiosi (al limite della spregiudicatezza) del nostro futuro.
Nascere, vivere, morire
Ignazio Marino, Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato
Note. E’ il futuro riguardante la singola persona, soprattutto nelle relazioni biologiche. Ad esempio: un nuovo modo di attendere/accogliere una vita nascente; diversi modi di legarci per crescere (famiglia, scuola, ambienti di lavoro), di curarci per vivere bene; una vita che si allunga e che pone diversi approcci per accettare la morte.
Scoprire e comunicare
Fausto Colombo, Professore di Teoria e tecnica dei media, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Note. La scienza ci consentirà di scoprire aspetti ancora largamente incompresi (fare esempi), facendoci contemporaneamente capire che resta ampio (o sempre crescente?…) quello che non si sa. La tecnologia continuerà a migliorare il tenore di vita (fare esempi di quanto è attendibile) e introdurrà modalità formidabili soprattutto nel campo della comunicazione, così importante per l’educazione.
Essere polis mondiale
Mario Deaglio, Professore di Economia Internazionale, Università di Torino
Note. Il cammino delle singole persone e l’evoluzione degli strumenti di cui esse disporranno avverranno all’interno di una comunità allargata, che sarà fortemente diversa dal panorama attuale. In essa, permarranno problematiche dominanti in temi quali, ad esempio, l’equilibrio politico, la pace, il sistema economico, l’ambiente, le religioni.
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12.30
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Interrogativi per il futuro dell'educazione
Enver Bardulla, Professore di Pedagogia Generale, Università di Parma
Note. L’aiuto serio che il convegno può regalarci per guardare al futuro è di allontanarci dalla banalità e dalla presunzione di avere già intravisto le nuove soluzioni educative. Un primo strumento è individuare le domande cruciali cui spesso vengono date risposte schematiche o troppo approssimative. Domande sulle quali serve lavorare con impegno e dedicando tempo per trovare cammini intelligenti.
L’individuazione di queste domande, eventualmente già con alcune tracce per lavorarci, è il compito arduo (B.-P. avrebbe scritto in senso positivo “im-possibile”) affidato ad Enver.
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